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I minerali della Val di Fassa


Un’elenco dei minerali più noti presenti nel territorio della valle con l’indicazione delle località in cui sono stati rinvenuti.



NATROLITE - Na2[Al2Si3O10].2H2O - sistema ortorombico
Tectosilicato appartenente al gruppo delle zeoliti, prende il nome dal catione sodio (natrium) che completa la struttura cristallina del minerale. Si trova nelle cavità e geodi dei basalti, anche associata a calcite e altre zeoliti. Si presenta di solito in aggregati globulari fibroso-raggiati: i caratteristici ciuffetti di delicati e fragili cristallini aciculari incolori, bianchi, rosa o giallognoli. Si distingue facilmente dalle analoghe forme raggiate dell'aragonite per la diversa terminazione dei singoli cristalli.
Presenza segnalata in tutto il gruppo del Buffaure (Jumela, Sas de Peredafech, Majonade, Ciaplaia/Ciapiaa, Dò le Pale, Ciampac) al Col dal Larsc e sul Monte Ponsin (Fostiac, Ciamp de Grevena).


OCRA GIALLA - vedi: LIMONITE


OCRA ROSSA (bol del Latemar) - vedi: EMATITE


OLIVINA (peridoto) - (Mg,Fe)2[SiO4] - sistema ortorombico
Nesosilicato che rappresenta in realtà tutte le possibili varianti della serie isomorfa tra il termine estremo magnesiaco (forsterite) e quello ferrifero (fayalite). Costituente principale delle peridotiti e di altre rocce di alta profondità, è anche presente come componente non essenziale nei basalti, nei gabbri e nei calcari dolomitici metamorfosati per contatto. Piuttosto rara in Val di Fassa, si presenta a volte in forma di aggregati cristallini granulari di colore verde oliva. (Jumela, Ciaplaia/Ciapiaa, Fostiac e alcune località dei Monzoni: Toal de la Foa, Toal de Majon, Le Sele).


ORNEBLENDA (kaersutite, uralite) - Ca2Na(Mg,Fe'')4(Al,Fe''')[SiAl)4O11]2[OH]2 - sistema monoclino
Inosilicato della famiglia degli anfiboli. Con il nome generico di orneblenda sono indicati vari termini di una serie isomorfa, raggruppati in due principali categorie: l'orneblenda comune, presente in rocce metamorfiche, e l'orneblenda basaltica, in rocce magmatiche. A questa seconda categoria appartiene l'uralite che si rinviene nelle monzoniti a Le Sele, Tariciogn e Pale Rabiose in forma di aggregati fibroso-lamellari di colore nero o verdastro, derivati dall'alterazione dell'augite e fassaite (pirosseni).
Al gruppo dell'orneblenda appartiene anche la Kaersutite presente in un filone basaltico nei pressi di Predazzo da cui provengono grandi cristalli centimetrici, prismatici, neri, immersi nella matrice microcristallina.


ORTOCLASIO (sanidino) - K[AlSi3O8] - sistema monoclino
Il termine generale K-feldspato o feldspato di potassio identifica sia l'ortoclasio che il suo polimorfo di alta temperatura, il sanidino. Componente di rocce magmatiche acide/ipersiliciche è comune in fenocristalli di dimensione millimetrica nei porfidi del complesso vulcanico Atesino, dove occasionalmente sono presenti grandi cristalli prismatici fino a 5 cm di lunghezza, ben formati, opachi, di colore rosa o rosso mattone. Sono famosi quelli della Valfloriana, una laterale della Val di Fiemme.
Grandi cristalli bianchi di sanidino si trovano anche a Predazzo nello stesso filone della kaersutite. Cristalli tabulari, rosei, di sanidino e ortoclasio sono stati segnalati anche nei Monzoni (Tariciogn).



Aldo J. B. Brilli Cattarini: La Valle di Fassa nei suoi aspetti naturali. Cenni Geologici - Minerali - Orografia - Idrografia. A cura dell'Istituto Elvetico per la Ricerca Scientifica, 1968
Reinhard Exel: Guida mineralogica del Trentino e del Sudtirolo. Athesia, 1987
Mottana, Crespi, Liborio: Minerali e rocce. Mondadori